Le proposte di Legambiente per i regolamenti edilizi comunali
Risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili nelle città italiane
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I Regolamenti edilizi comunali rappresentano uno snodo fondamentale per un corretto uso del
territorio e delle trasformazioni edilizie in una direzione capace di ridurre impatti, consumi energetici e di risorse
naturali. Il settore delle abitazioni rappresenta infatti uno dei principali responsabili dei consumi energetici
italiani e dell'aumento delle emissioni di CO2 causa dell'effetto serra e dei mutamenti climatici su scala
globale.
Per Legambiente le città italiane possono diventare un grande laboratorio di manutenzione e riqualificazione con
obiettivi energetico-ambientali. Una prospettiva capace di creare nuovi posti di lavoro, qualità e vivibilità, nella
direzione di una città che consuma meno energia, più pulita e bella; in una parola più sostenibile.
Al centro dell'attenzione sono gli obiettivi che riguardano alcuni campi di intervento fondamentali:
- la riduzione dei consumi energetici, attraverso interventi che riducono il fabbisogno
nelle abitazioni, aumentando l'isolamento termico degli edifici e valorizzando gli apporti solari passivi e
l'efficienza negli usi; diminuendo l'inquinamento luminoso.
- le fonti energetiche rinnovabili, da utilizzare e integrare negli edifici per i
fabbisogni di riscaldamento dell'acqua igienico-sanitaria e la produzione di energia elettrica.
- il ciclo dell'acqua, riducendo fabbisogni e consumi di acqua nelle abitazioni
attraverso il recupero, la depurazione, il riutilizzo per gli usi compatibili; nella direzione di aumentare la
permeabilità dei suoli; sviluppando l'utilizzo di tecnologie e sistemi di risparmio.
La proposte scritte in questo documento sono suddivise all'interno di quattro categorie fondamentali, proprio per tenere
conto delle diverse possibilità e opportunità di intervento possibili nelle trasformazioni edilizie e urbanistiche:
- i contenuti che nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione
devono essere considerati "obbligatori"; perché già diffusi in molte realtà locali, con investimenti
limitati e tecnologie disponibili.
- i requisiti e le applicazioni che devono essere favoriti e incentivati nei nuovi interventi edilizi e nelle
ristrutturazioni; soluzioni oggi sperimentate in molti Comuni che devono diventare una pratica normale di
intervento edilizio.
- le semplificazioni amministrative per l'installazione delle fonti rinnovabili.
- gli incentivi comunali di tipo economico, fiscale e urbanistico, per favorire la realizzazione degli interventi
con obiettivi energetico-ambientali.
Proprio per la grande varietà di situazioni climatiche e territoriali presenti nel territorio italiano vengono
individuate proposte riferite ai diversi temi di intervento ma non sono fissati dei parametri quantitativi (sono però
indicati i riferimenti di esperienze già realizzate), proprio perché l'applicazione delle proposte alle realtà locali
potrà variare secondo le specificità climatiche e territoriali, ma anche secondo la dimensione dei diversi Comuni.
L'obiettivo è di contribuire ad innovare il settore edilizio, di avviare un processo di ricerca e di sperimentazione
sulle tecnologie e sulle migliori scelte architettoniche e tecnologiche.
1 Disposizioni obbligatorie che riguardano i nuovi interventi edilizi e le
ristrutturazioni
1.1 Utilizzo di impianti solari termici per il fabbisogno energetico di riscaldamento dell'acqua
per usi igienico-sanitari.
- I nuovi interventi edilizi e le ristrutturazioni che riguardino almeno il 50% delle superfici devono prevedere
l'installazione di pannelli solari termici per soddisfare il fabbisogno di acqua
calda per gli usi igienico-sanitari. La Giunta stabilisce la quota minima che dovrà essere soddisfatta attraverso
gli impianti. La progettazione deve avere come obiettivo di integrare i pannelli solari nei tetti privilegiando
l'esposizione a sud, sud-est, sud-ovest con una inclinazione ottimale; i serbatoi di accumulo devono essere
posizionati preferibilmente all'interno degli edifici. Sono fatte salve le disposizioni che riguardano gli edifici
sottoposti a vincolo e le impossibilità di natura tecnica che il progettista con specifico elaborato è tenuto a
dimostrare.
1.2 Aumentare l'isolamento termico degli edifici, per ridurre le esigenze di riscaldamento
invernale e raffrescamento estivo.
- I nuovi interventi edilizi e le ristrutturazioni che riguardino almeno il 50% delle coperture e dei muri
perimetrali devono soddisfare obiettivi di risparmio energetico per il riscaldamento
invernale, espressi in termini di fabbisogno massimo di consumo annuale per riscaldamento (come kWh su
metro quadro all'anno). La Giunta stabilisce i fabbisogni massimi, i criteri di calcolo e gli indirizzi per la
progettazione a partire dai calcoli e dalle verifiche previste dalla Legge 10/91.
Nei nuovi interventi edilizi dai computi relativi alle volumetrie e superfici edificabili sono esclusi gli aumenti di spessore realizzati per esigenze di isolamento termico per
tutto lo spessore che nei muri esterni supera le dimensioni minime di 30 cm fino a 50 cm complessivi, nei solai
con spessore oltre i 20 cm fino a 45 cm.
Le serre bioclimatiche, i sistemi di captazione e sfruttamento dell'energia solare integrati nell'edificio (muri
di accumulo, muri Trombe, sistemi strutturali a "doppia pelle", camini solari, tetti captanti) sono
considerati volumi tecnici non computabili ai fini edificatori.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino
almeno il 50% dell'edificio e la sostituzione delle finestre è fatto obbligo l'utilizzo di doppi vetri, con cavità contenente gas a bassa conduttività.
1.3 Valorizzare gli apporti solari passivi per ridurre il fabbisogno di riscaldamento e
raffreddamento ambientale
- Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di demolizione e ricostruzione la progettazione dovrà avere come
obiettivo di realizzare la massima disponibilità solare e il minimo ombreggiamento
fra edifici nel periodo invernale, e invece l'ombreggiamento nel periodo estivo anche attraverso l'utilizzo di
alberature. Per una migliore captazione solare e un più efficace bilancio energetico, si devono valorizzare le
superfici vetrate più ampie e le serre nelle facciate esposte verso sud, sud-ovest, progettate con elementi che
evitino il surriscaldamento estivo; per il lato nord le finestre si devono avvicinare ai minimi rapporti previsti
dalla legge. Gli ambienti nei quali si svolge la maggior parte della vita abitativa dovranno essere disposti
preferibilmente a Sud-Est, Sud e Sud-Ovest. Negli elaborati di progetto si dovrà motivare le scelte che
riguardano: le superfici irraggiate direttamente dal sole di inverno, il numero medio di ore di esposizione
collocate a sud, il contributo di colori e materiali delle superfici esterne e delle alberature; l'ombreggiamento
delle chiusure vetrate nel periodo estivo; l'utilizzo di serre solari.
1.4 Efficienza energetica e uso razionale dell'energia
- Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione che riguardino
almeno il 50% delle superfici di edifici con più appartamenti e il rifacimento degli impianti di riscaldamento, si
dovranno installare sistemi per la contabilizzazione individuale del calore
utilizzato per il riscaldamento, così da garantire una ripartizione corretta dei consumi energetici effettuati da
ogni singola abitazione.
1.5 Riduzione dell'inquinamento luminoso esterno
- Le illuminazioni esterne di strade, spazi liberi e parcheggi, pubblici e privati, devono essere realizzate con
impianti caratterizzati per ridurre l'inquinamento luminoso e i consumi energetici,
attraverso l'abbattimento della dispersione della luce verso l'alto e l'utilizzo di lampade ad alta
efficienza. (A)
1.6 Riduzione dei consumi di acqua nelle abitazioni attraverso il recupero nel ciclo naturale delle
acque, la depurazione e il riutilizzo per gli usi compatibili.
- Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino
almeno il 50% dell'edificio, le coperture e il rifacimento degli impianti idrici, si dovrà predisporre la raccolta
dell'acqua meteorica dalla copertura degli edifici per l'accumulo in un invaso
sotterraneo. L'acqua recuperata sarà riutilizzata per gli usi interni all'edificio nei WC e/o per convogliarle nei
corsi d'acqua superficiali, nelle aree permeabili, per l'irrigazione.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino
almeno il 50% dell'edificio, le coperture e il rifacimento degli impianti idrici, in tutti i casi in cui vi siano
spazi liberi di pertinenza degli edifici, si dovrà predisporre un sistema di recupero
delle acque grigie provenienti dagli scarichi di lavatrici, docce, vasche da bagno per essere raccolte in
una vasca sotterranea di condensa grassi e per passare nelle vasche di fitodepurazione. Una volta depurate le
acque saranno riutilizzate negli usi interni all'edificio nei WC e/o per convogliarle nei corsi d'acqua
superficiali, nelle aree permeabili, per l'irrigazione.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino
almeno il 50% dell'edificio e il rifacimento degli impianti idrici, si dovranno installare sistemi di contabilizzazione individuale dei consumi di acqua nelle singole abitazioni
con tecnologie e sistemi per la riduzione dei consumi negli usi sanitari come doppi pulsanti nelle cassette di
scarico per volumi differenti di acqua, rubinetti a risparmio idrico, miscelatori d'aria nei rubinetti e nelle
docce.
Nei nuovi interventi urbanistici e edilizi la sistemazione esterna di piazze e spazi
pubblici, nonché delle aree libere nei nuovi interventi edilizi deve prevedere superfici permeabili per
almeno metà delle aree, con alberature ad alto fusto nel numero minimo di 1 ogni 30 metri quadri.
Nei nuovi interventi urbanistici e edilizi la realizzazione di parcheggi pubblici e
privati deve garantire la permeabilità delle aree attraverso la scelta di superfici
che consentano la crescita dell'erba, con griglie antisdrucciolo e alberature ad alto fusto distribuite nell'area
e in numero minimo di 1 ogni 4 posti auto.
(A) La Regione Toscana ha emanato delle linee guida per la progettazione e l'adeguamento degli impianti di illuminazione
esterna per il risparmio energetico e l ariduzione dell'inquinamento luminoso: legge Regionale n°37 del 21 marzo 2000 e
relative linee guida delibera Giunta Regionale n° 29/2004 scheda 17
2 Requisiti relativi all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e al risparmio
energetico e idrico da favorire e incentivare
2.1 Soluzioni da promuovere nella direzione dell'aumento dell'inerzia termica per ridurre le
esigenze di riscaldamento invernale
- Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione è favorita
l'installazione di sistemi di regolazione locali (valvole termostatiche, termostati
collegati a sistemi locali, ecc.) che garantiscano il mantenimento della temperatura dei singoli ambienti
riscaldati entro i livelli prestabili, anche in presenza di apporti gratuiti.
2.2 Soluzioni da promuovere nella direzione dell'uso razionale dell'energia e dell'efficienza
energetica
- Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di ristrutturazione che riguardino singole abitazioni nei quali è
prevista la completa sostituzione dell'impianto di riscaldamento, è favorita l'installazione di caldaie a condensazione nel caso in cui il vettore energetico utilizzato è il gas o
sistemi di efficienza uguale o maggiore.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di ristrutturazione che riguardano complessi edilizi pubblici e
privati nei quali è prevista la sostituzione dell'impianto di riscaldamento, è favorita l'installazione di impianti di micro-cogenerazione alimentati a gas, anche abbinati con macchine frigorifero
ad assorbimento (trigenerazione).
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione è favorito
l'utilizzo di pannelli radianti integrati nei pavimenti o nelle solette dei locali
di climatizzazione.
2.3 Riduzione dell'effetto isola di calore negli spazi urbani
- Sono favoriti i progetti degli spazi aperti che prevedono di studiare e valorizzare l'apporto delle alberature,
dei venti presenti, del contributo delle aree permeabili e pavimentate, dei corsi d'acqua e laghi, delle
ombreggiature e dell'evaporazione, per ridurre l'effetto isola di calore negli spazi edificati e le esigenze di
raffrescamento estivo e riscaldamento invernale degli edifici.
2.4 Diffusione dell'utilizzo di impianti solari fotovoltaici per i fabbisogni elettrici negli
edifici
- Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di ristrutturazione che riguardano complessi edilizi, terziari e
industriali pubblici e privati è favorita l'installazione di impianti solari
fotovoltaici. L'installazione deve avere come obiettivo di integrare i pannelli solari nei tetti a falde e
nei tetti piani; è preferibile una esposizione a sud, sud-est, sud-ovest secondo una inclinazione ottimale.
2.5 Certificazione energetica degli edifici
- L'amministrazione comunale favorisce i nuovi interventi edilizi e gli interventi di manutenzione straordinaria e
di ristrutturazione che conseguono gli obiettivi posti dalla Direttiva europea 2002/91 sul rendimento e la certificazione energetica degli edifici.
2.6 Soluzioni nella direzione della riduzione dei consumi elettrici
- Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino il
rifacimento degli impianti elettrici è favorito l'utilizzo di illuminazione artificiale di
tipo fluorescente ad alta efficienza con alimentazione elettronica e la sua integrazione con
l'illuminazione naturale.
2.6 Riduzione dei consumi di acqua nelle abitazioni attraverso il recupero nel ciclo naturale delle
acque, la depurazione e il riutilizzo per gli usi compatibili.
- Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino il
rifacimento degli impianti idrici, in tutti i casi in cui vi siano spazi liberi di pertinenza degli edifici è
favorita la predisposizione di un sistema di depurazione delle acque nere da
reimmettere nella rete fognaria.
2.7 Utilizzo di materiali atossici
- Nei nuovi interventi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione è favorito
l'uso di materiali atossici, asettici, durevoli, facilmente manutenibili, eco-compatibili
e riciclabili. Come criteri guida e parametri di riferimento si devono considerare:
- l'utilizzazione di materiali e lavorazioni atossici, privi di emissioni di cui sia dimostrata la nocività e
a contenuto basso o nullo di sostanze ed emissioni tossiche o a tossicità potenziale (come formaldeide, PVC,
sostanze volatili nocive derivanti da vernici o collanti, radioattività naturale, ecc.).
- l'utilizzo di materiali asettici inattaccabili da muffe e altri agenti biologici in particolare per le
strutture, le finiture, gli impianti idrico-sanitari e di climatizzazione; favorire la salubrità e la
traspirabilità di strutture, partizioni, coperture con adeguati accorgimenti costruttivi (es. tetti
ventilati, solai o vespai aerati, drenaggi, ecc.).
- l'utilizzo di materiali naturali (purché non provenienti da specie protette, come nel caso dei legni
tropicali, o provenienti da cicli di lavorazione ad alto impatto ambientale); di materiali per le strutture,
le finiture, gli impianti e le sistemazioni esterne durevoli e facilmente manutenibili
- l'impiego di materiali facilmente riciclabili e non tossici durante le fasi di demolizione o di riutilizzo;
Riutilizzazione preferenziale in situ dei materiali (componenti murarie, inerti, terreni di riporto, ecc.)
ottenuti dalle demolizioni e scavi del terreno su cui insiste l'intervento
3 Semplificazioni dei procedimenti amministrativi per gli impianti da fonti rinnovabili
3.1 L'installazione di impianti da fonti di energia rinnovabile sono così regolamentate:
- E' considerata attività libera:
- installazioni di pannelli per impianti solari termici per una superficie inferiore o uguale ai 20mq
- installazione di impianti fotovoltaici per una potenza inferiore o uguale ai 3kW
- installazione di impianti eolici per potenze inferiore o uguale ai 5kW
- Sono soggetti a DIA:
- installazioni di pannelli per impianti solari termici per una superficie fra i 20mq e i 100mq
- installazione di impianti fotovoltaici per una potenza superiore ai 3 kW e inferiore ai 10kW
- installazione di impianti eolici per potenze comprese fra i 5kW e i 50 kW
Sono fatte salve le disposizioni che riguardano gli edifici sottoposti a vincolo.
3.2 Nelle aree a destinazione agricola, artigianale e produttiva l'installazione di impianti per la produzione di
energia rinnovabile dal vento attraverso impianti eolici di piccola taglia, con generatori di altezza fino a 20 metri, e
di potenza complessiva fino a 80 chilowatt è soggetta a Dichiarazione di Inizio Attività. Sono fatte salve le specifiche
indicazioni di tutela paesaggistica e ambientale che riguardino le aree.
4 Incentivi comunali
L'amministrazione comunale favorisce e promuove la realizzazione degli interventi di risparmio energetico e di utilizzo
delle fonti energetiche rinnovabili attraverso specifici provvedimenti di:
- incentivo fiscale, nella forma di riduzione dell'Ici o di scomputo di una quota degli oneri di urbanizzazione;
- incentivo economico, nella forma di cofinanziamenti attraverso bandi pubblici e di accordi con istituti di credito
per finanziamenti a tassi agevolati;
- incentivo urbanistico, attraverso l'incremento delle previsioni del piano urbanistico fino al 5% della Superficie
Utile Lorda o della Volumetria prevista nelle aree oggetto di intervento.
Riferimenti tecnici e normativi
Siti Internet
Regolamenti edilizi e norme tecniche
- Comune di Carugate, Regolamento edilizio, 2003
- Comune di Cavalese, NTA di Piano regolatore generale, 1994
- Comune di Corbetta, Regolamento Edilizio, 2004
- Comune di Faenza, NTA di Piano regolatore generale, 1998
- Comune di Forlì, Regolamento per la promozione della qualità bioecologica degli interventi
edilizi, 2000
- Comune di Reggio Emilia, Documento sugli edifici bioecologici, 2001
- Comune di Rovereto, Regolamento edilizio comunale, 2004
- Comune di Torino, Allegato Energia al Regolamento edilizio comunale, 2003
- Ayuntamiento de Barcelona, Ordenanza solar termica, Barcelona 1999
- Regione Emilia Romagna, Regolamento edilizio tipo (LR 33/1990) - DelGR 21/2001
- Regione Emilia Romagna, Regolamento edilizio sostenibile (Allegato n.2 al bando
"linee-guida per il programma di sperimentazione"), 2003
- Provincia di Bolzano,Programma CasaClima
Legislazione nazionale in materia di energia e riferimenti tecnici
- Legge 10/1991.
- D.P.R. 412 del 26 Agosto 1993.
- Norme UNI
- 7537 "Calcolo del fabbisogno termico per riscaldamento degli edifici"
- 10351 "Materiali da costruzione. Conduttività termica e permeabilità degli edifici".
- 10355 "Murature e solai. Valore della resistenza termica e metodo di calcolo".
- 10345 "Riscaldamento e raffreddamento degli edifici. Trasmittanza termica dei componenti edilizi
finestrati. Metodo di calcolo".
- UNI 10349 "Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici".
- UNI 10379 "Riscaldamento degli edifici. Fabbisogno energetico convenzionale normalizzato. Metodo di calcolo e
verifica".
- UNI 10389 "Generatori di calore. Misurazione in opera del rendimento di combustione".
- UNI 677 "Caldaie di riscaldamento centrale alimentate a combustibili gassosi - Requisiti specifici per
caldaie a condensazione con portata termica nominale non maggiore di 70 kW"
Leggi regionali in materia di inquinamento luminoso
- Lombardia 17/2000
- Basilicata 41/2000
- Campania 13/2002
- Emilia Romagna 19/2003
- Lazio 23/2000
- Marche 10/2002
- Piemonte 31/2000
- Toscana 37/2000
- Valle d'Aosta 17/1998
- Veneto 22/1997
Approfondimenti tecnici
- ITACA (Istituto per la trasparenza, l'aggiornamento e la certificazione degli appalti) - Gruppo di lavoro
interregionale in materia di Bioedilizia, Protocollo ITACA per la valutazione della qualità
energetica e ambientale di un edificio, Roma 2004
- ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente), Codice ENEA -
Codice concordato di raccomandazioni per la qualità energetico-ambientale di edifici e spazi
aperti, 1998