
16 FEBBRAIO 2005: UNA DATA STORICA
ENTRA IN VIGORE IL PROTOCOLLO DI KYOTO
NUMEROSE INIZIATIVE DI LEGAMBIENTE A PISA
Il 16 febbraio sarà ricordata come una data storica: l'entrata in vigore del protocollo di Kyoto, l'accordo internazionale firmato otto anni fa nella città giapponese, che solo quest'anno entra in vigore, con la firma da parte di un numero sufficiente di stati, che s'impegnano a ridurre le emissioni dei gas che producono l'ormai famoso effetto serra, quello per cui le radiazioni termiche assorbite e riemesse dalla superficie terrestre rimangono intrappolate entro l'atmosfera e quindi ne aumentano pericolosamente la temperatura media.
L'entrata in vigore del protocollo è solo un primo passo che lascia aperti molti problemi; ad esempio gli obiettivi posti non sono sufficienti e gli Stati Uniti (i maggiori produttori di gas serra) non hanno firmato l'accordo.
Legambiente vuole ricordare a tutti l'importanza della data e la necessità di non lasciare le buone intenzioni sulla carta: l'Italia ha firmato il protocollo, ma lo ha sinora ignorato e rischia anche di pagare un pesante contributo economico per questa inadempienza. Sono necessari passi concreti. Perciò Legambiente lancia in Italia la campagna "Cambio di Clima" e molte iniziative per passare dalle intenzioni ai fatti.
Cominciamo con i primi passi: mercoledì 16 febbraio presso il magazzino COOP di via Valgimigli (Cisanello) sarà in distribuzione del materiale informativo con alcuni semplici consigli su come risparmiare denaro rispettando l'ambiente e la proposta di cinque facili azioni che da subito ci possono mettere su questa buona strada. Con l'occasione saranno in vendita lampadine a basso consumo con un prezzo scontato. Sabato, presso il centro commerciale di Navacchio si fermerà la mostra itinerante di Legambiente che mostrerà come si possono utilizzare le fonti energetiche rinnovabili.
Legambiente sostiene alcune importanti iniziative nazionali, chiede anche a governo e amministrazioni locali di rispettare concretamente gli impegni. Legambiente ha realizzato un Centro Nazionale delle Fonti Rinnovabili e un Ecosportello Energia, mentre sul proprio sito (www.legambiente.org) fornisce molte indicazioni. Agli Enti Locali chiede di diventare "amici del clima" con un impegno concreto che distingua chi dichiara solo buone intenzioni da chi realmente si vuole rimboccare le maniche: un'indagine sulla propria situazione riguardo consumi energetici ed emissioni, l'avvio di azioni concrete di risparmio energetico, apertura di uno sportello informativo per tecnici del settore e cittadini, adesione alla campagna AzzeroCO2 per neutralizzare le emissioni di alcune attività. Ai Comuni Legambiente propone una bozza di regolamento edilizio che premi le nuove costruzioni e le ristrutturazioni in grado di risparmiare energia e utilizzare fonti rinnovabili: un buon investimento economico, un bene per l'ambiente e tutti noi. Infine Legambiente lancia un "Contratto Mondiale del Clima" per cambiare un sistema globale che distribuisce le risorse mondiali in modo iniquo e insostenibile.
Dal "locale al globale", come recita il detto caro a tutti gli ambientalisti, c'è molto da fare: dai cittadini agli amministratori ai governi. Cominciamo dal 16 febbraio.
Gentile Sindaco, gentile Assessore
mercoledì sedici febbraio entra in vigore il protocollo di Kyoto, un accordo internazionale che tutti riteniamo importante, ma, come dimostrano gli andamenti delle emissioni anche in Italia, rischia di essere un accordo che non viene tradotto in azioni concrete.
Legambiente lancia in tutta Italia la campagna "Cambio di Clima", avviando per prima una serie di iniziative e servizi utili per il raggiungimento degli obiettivi: l'apertura di un "Centro Nazionale per la Promozione delle Fonti Rinnovabili" e di un "Ecosportello Energia per Enti Locali", la campagna AzzeroCO2, uno spazio sul sito web, progetti educativi nelle scuole.
Alle Amministrazioni Comunali Legambiente chiede di aderire alla campagna con una serie di iniziative che sono illustrate nella lettera allegata, scrita da Legambiente Toscana. Tra le iniziative di particolare rilevanza è l'adozione di un regolamento edilizio che premi e incentivi il risparmio energetico e l'uso delle fonti rinnovabili (allegata anche una proposta di regolamento).
Siamo sicuri che la vostra Amministrazione è sensibile a questi problemi, come pensiamo che l'oggettiva difficoltà di risolverli debba essere un ottimo motivo per affrontarli con decisione al più presto.
Porgiamo distinti saluti, restando disponibili, nei limiti delle nostre competenze e possibilità, a collaborare per attivare un percorso nella direzione del rispetto del protocollo di Kyoto
Cosa è l'effetto serra
Ogni materiale è trasparente a certe lunghezze d'onda e opaco ad altre: un muro, ad esempio, è trasparente per le onde radio e opaco per la luce. Inoltre le lunghezza d'onda emessa è tanto più piccola tanto più alta è la temperatura delcorpo.
Pensiamo ad una serra o ad un'auto d'estate. Il vetro è trasparente per gran parte della radiazione solare (alta temperatura della superficie solare); questa riscalda i corpi interni alla serra che riflettono o emettono a loro volta radiazione, ma, trovandosi a temperatura molto più bassa, con lunghezze d'onda maggiori di quelle solari, lunghezze per le quali il vetro è opaco. Le radiazioni restano intrappolate nella serra e la temperatura aumenta.
Alcuni gas presenti nell'atmosfera hanno lo stesso effetto del vetro, consentendo le temperature in cui viviamo; se non ci fossero la temperatura dell'atmosfera sarebbe molto più bassa e la Terra invivibile per l'uomo. I gas serra sono naturalmente presenti in atmosfera, come il vapor acqueo, l'anidride carbonica CO2 o il metano.
Le l'attività umana ha aumentato fortemente la loro concentrazione e ne producono di altri (le combustioni producono CO2 , le funzioni metaboliche dei bovini il metano, attività industriali producono ozono, clorofluorocarburi CFC e altri composti). Questo aumenti provoca un innalzamento della temperatura. La CO2 (principale gas serra per quantità) è responsabile per circa il 60% dell'effetto serra, il metano (più efficace come gas serra) di circa il 20%.
Le emissioni di CO2 sono quadruplicate negli ultimi 50 anni. La produzione di elettricità contribuisce per il 42%, i trasporti per il 24%, i sistemi industriali il 20%, gli usi commerciali e privati per il 14%. Gli USA ne producono il 26%, la UE il 14%, la Cina il 13% e l'Europa dell'est il 13%. Dal 1990 al 2000 gli USA hanno aumentato le loro emissioni del 21,2%.
L'effetto serra c'è ed è pericoloso
Silvio non ci crede: nel '94 ha dichiarato che il clima cambia dai tempi di Giulio Cesare e quindi il problema non esiste ma intanto l'Organizzazione Mondiale della Sanità conta i morti: 140.000 in un anno per siccità e alluvioni. Nell'estate 2003, la più calda da quando viene registrata (i861); solo in Italia sono morti 6700 anziani in più (il 19%) rispetto l'anno precedente; in Francia è andata peggio
......e gli scienziati la pensano diversamente
nel gennaio 2001 i ricercatori dell'IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change, organismo scientifico dell'ONU) ha presentato un suo lungo terzo rapporto sul tema. Impossibile riassumerlo, diamo solo qualche dato. Se non si provvede con la massima tempestività:
Sono alti i costi sociali ed economici dell'effetto serra
Non è solo una questione di clima, ma di futuro. Tentare di mitigare i cambiamenti climatici vuol dire intervenire sul mercato mondiale dei combustibili fossili, sull'uso dei suoli, sull'agricoltura e le foreste. I cambiamenti climatici colpiscono in modo ineguale i popoli del mondo: c'è una relazione inversa tra grado di esposizione ai danni (desertificazione, alluvioni, siccità carestie, ...) e responsabilità diretta delle emissioni. Le più esposte sono le economie povere e prettamente agricole.
Secondo l'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), i costi dei cambiamenti climatici ammonteranno nei prossimi 10 anni a circa 150 miliardi di dollari l'anno: ciò potrebbe portare all'insolvenza di compagnie di assicurazione, servizi finanziari e banche.
In Italia dal 1990 le emissioni, invece che diminuire del 6,5% secondo gli impegni assunti, sono aumentate di circa il 7-8 %, con il settore dei trasporti che dovrebbe avere in un futuro prossimo una crescita del 30-40%.
I meriti di questo risultato vanno equamente divisi tra tutti i governi dell'ultimo decennio, governi che si sono distinti per avere ignorato l'efficienza energetica e trascurato le fonti energetiche rinnovabili: riusciamo ad istallare trenta volte meno pannelli solari degli austriaci, cinquanta volte meno fotovoltaico dei tedeschi e quarantacinque volte meno generatori eolici degli spagnoli.
L'attuale governo non intende metter in atto nessuna misura per ridurre l'effetto serra (incrementa invece l'uso del trasporto privato, mentre l'ENEL punta sul carbone, pericolosa origine di effetto serra). Per rispettare gli accordi di Kyoto l'Italia dovrà comprare "crediti" all'estero, con una pesante spesa per il bilancio pubblico (cioè per tutti noi)
Mentre l'Italia fa danni, l'Europa, nel suo complesso ha ridotto le emissioni. Prime della classe sono la Germania (-16,9%) e la Gran Bretagna (-13,1%)
Le proposte di Legambiente per i regolamenti edilizi
comunali