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Idrogeno per auto in provincia di Pisa

La ditta ILT Technology della Piel di Ponsacco ha sottoscritto un contratto con Eni/Agip per realizzare due distributori idrogeno e metano. Riportiamo di seguito una nota della ILT Tecnhology.

Idrogeno, metano e gpl per autotrazione

Prima dell'inizio dell'estate 2008 con un'auto a metano sarà possibile fare il pieno di una miscela di metano e idrogeno nei due primissimi distributori multifuel d'Italia (Agip) e forse del mondo, uno sulla nostra FI-PI-LI che va a Livorno in direzione Firenze (loc. Grecciano LI) e l'altro a Magliana, Roma! Si vedono bene perché ci sono le torri eoliche. Queste torri insieme ad un gruppo fotovoltaico, sistemato sulle tettoie delle pompe di distribuzione dei carburanti, producono complessivamente e automaticamente 80kw che servono ad ottenere idrogeno dall'elettrolisi dell'acqua (l'elettrolisi può essere avviata e interrotta al 100% in qualsiasi momento in pochi secondi)! L'idrogeno prodotto così, esclusivamente con sole e vento, viene compresso e stoccato in appositi serbatoi per averlo a disposizione 24 ore su 24, per poi miscelarlo col metano (30% idrogeno 70% metano) e alimentare tutti i veicoli a metano attualmente circolanti, o distribuirlo direttamente alle auto Bi–Fuel (benzina-metano) convertite ad idrogeno (benzina-idrogeno). Tutta questa tecnologia è fornita da una ditta che ha sede nel comune di Ponsacco (PI). La produzione di idrogeno in effetti non è una novità, esistono da anni generatori di idrogeno che servono per attività industriali e artigianali. La novità, invece, è la possibilità di utilizzare l'idrogeno miscelato col metano sui veicoli Bi-Fuel attualmente circolanti senza nessuna modifica e senza nessuna controindicazione tecnica o legale! Le vetture a metano possono essere anche convertite al 100% ad idrogeno, oltre alla benzina che rimane dal sistema originale Bi-Fuel. I costi di conversione sono ancora alti, per di più l'idrogeno ha un potere calorifico 3 volte inferiore a quello del metano, tanto che 92 cv a metano equivalgono a 48 cv ad idrogeno e l'autonomia scende da 350 km a metano a soli 60 – 80 km ad idrogeno. Tuttavia le auto convertite a idrogeno possono utilizzare una miscela di metano al 30% e idrogeno al 70% e in questo caso i 92 cv a metano equivalgono a c.ca 60 cv ad idrogeno e l'autonomia da 350 km scende a 200 km! In sostanza, incredibile ma vero ci sono già non solo le auto a metano o gpl, ma anche quelle a idrogeno! La soluzione intermedia, quindi, per stimolare la diffusione dei distributori di idrogeno è quella di distribuire la miscela metano-idrogeno. Ciò è importante anche perché utilizzando la miscela si riesce a diminuire le già basse emissioni di anidride carbonica del metano di un ulteriore 12 - 15% arrivando complessivamente ad un abbassamento del 30% c.ca, senza nessun residuo di PM10, benzene, piombo e scarti aromatici vari. Anche il gpl dal punto di vista delle emissioni ha le stesse caratteristiche del metano.
Per trasformare, invece, la vecchia auto euro 1, 2 … in un'auto più pulita a gpl o a metano ci sono interessantissimi incentivi statali, regionali e addirittura comunali, ovviamente non cumulabili. Oltre ad essere più ecologici sono anche molto convenienti economicamente, i prezzi di tali carburanti vanno da 0,645 /l a max 0,67/l per il gpl, e da 0,78 - 0,82 /l per il metano. Come se non bastasse anche il bollo costa meno! Entro l'estate l'Eni/Agip dovrebbe stabilire il prezzo dell'idrogeno e della miscela idrogeno – metano. Le auto ad idrogeno, per la loro bassa autonomia sono adatte alla circolazione nei centri urbani, come ad esempio taxi, furgoni leggeri che consegnano e ritirano le merci, i mezzi della nettezza urbana e quelli dei servizi pubblici, perché potrebbero fare il pieno presso apposite colonnine-elettrogenizzatori nei depositi delle relative flotte. Come abbiamo visto per ora l'idrogeno può essere utilizzato concretamente e da subito nei tradizionali motori a scoppio, mentre le fuel-Cells (celle a combustibile d'idrogeno) per autotrazione sono ancora sperimentali nonché costose e di rapida usura (sono a buon punto solo quelle stazionarie). La transizione tra petrolio e idrogeno sarà, quindi, possibile, per ora, attraverso l'utilizzo dell'idrogeno nel tradizionale motore a scoppio, ma quello che conta è che il cammino è finalmente cominciato!