Il risparmio energetico è il primo obiettivo, un’azione che si può fare subito con le attuali tecnologie in modo conveniente. I Comuni possono fare molto con un buon Regolamento Edilizio; alcuni hanno già dato il buon esempio.
Legambiente, ispirandosi a quanto di buono hanno fatto alcuni di loro, propone una bozza di Regolamento Edilizio che non è utopia, ma concreta possibilità, basta volerlo. Attraverso obblighi, incentivi e facilitazioni si possono pilotare costruzioni e ristrutturazioni in modo da avere bisogno di una minor quantità di energia, mantenendo lo stesso comfort. Intanto è possibile che subito gli enti pubblici diano il buon esempio mettendo in atto tutti gli accorgimenti possibili per risparmiare energia nei loro edifici.
Di seguito potete leggere le proposte di Legambiente e un "decalogo" che ha presentato insieme a Sinistra Ecologista - Circolo di Pisa (che ha avviato l’iniziaitva), WWF, Istituto Nazionale di Bioarchitettura - Sezione di Lucca.
Regolamenti edilizi comunali rappresentano uno snodo fondamentale per un corretto uso del territorio e delle trasformazioni edilizie in una direzione capace di ridurre impatti, consumi energetici e di risorse naturali. Il settore delle abitazioni rappresenta infatti uno dei principali responsabili dei consumi energetici italiani e dell’aumento delle emissioni di CO2 causa dell’effetto serra e dei mutamenti climatici su scala globale.
Per Legambiente le città italiane possono diventare un grande laboratorio di manutenzione e riqualificazione con obiettivi energetico-ambientali. Una prospettiva capace di creare nuovi posti di lavoro, qualità e vivibilità, nella direzione di una città che consuma meno energia, più pulita e bella; in una parola più sostenibile.
Al centro dell’attenzione sono gli obiettivi che riguardano alcuni campi di intervento fondamentali:
La proposte scritte in questo documento sono suddivise all’interno di quattro categorie fondamentali, proprio per tenere conto delle diverse possibilità e opportunità di intervento possibili nelle trasformazioni edilizie e urbanistiche:
Proprio per la grande varietà di situazioni climatiche e territoriali presenti nel territorio italiano vengono individuate proposte riferite ai diversi temi di intervento ma non sono fissati dei parametri quantitativi (sono però indicati i riferimenti di esperienze già realizzate), proprio perché l’applicazione delle proposte alle realtà locali potrà variare secondo le specificità climatiche e territoriali, ma anche secondo la dimensione dei diversi Comuni.
L’obiettivo è di contribuire ad innovare il settore edilizio, di avviare un processo di ricerca e di sperimentazione sulle tecnologie e sulle migliori scelte architettoniche e tecnologiche.
1.1 Utilizzo di impianti solari termici per il fabbisogno energetico di riscaldamento dell’acqua per usi igienico-sanitari.
I nuovi interventi edilizi e le ristrutturazioni che riguardino almeno il 50% delle superfici devono prevedere l’installazione di pannelli solari termici per soddisfare il fabbisogno di acqua calda per gli usi igienico-sanitari. La Giunta stabilisce la quota minima che dovrà essere soddisfatta attraverso gli impianti. La progettazione deve avere come obiettivo di integrare i pannelli solari nei tetti privilegiando l’esposizione a sud, sud-est, sud-ovest con una inclinazione ottimale; i serbatoi di accumulo devono essere posizionati preferibilmente all’interno degli edifici. Sono fatte salve le disposizioni che riguardano gli edifici sottoposti a vincolo e le impossibilità di natura tecnica che il progettista con specifico elaborato è tenuto a dimostrare.
1.2 Aumentare l’isolamento termico degli edifici, per ridurre le esigenze di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo.
I nuovi interventi edilizi e le ristrutturazioni che riguardino almeno il 50% delle coperture e dei muri perimetrali devono soddisfare obiettivi di risparmio energetico per il riscaldamento invernale, espressi in termini di fabbisogno massimo di consumo annuale per riscaldamento (come kWh su metro quadro all’anno). La Giunta stabilisce i fabbisogni massimi, i criteri di calcolo e gli indirizzi per la progettazione a partire dai calcoli e dalle verifiche previste dalla Legge 10/91.
Nei nuovi interventi edilizi dai computi relativi alle volumetrie e superfici edificabili sono esclusi gli aumenti di spessore realizzati per esigenze di isolamento termico per tutto lo spessore che nei muri esterni supera le dimensioni minime di 30 cm fino a 50 cm complessivi, nei solai con spessore oltre i 20 cm fino a 45 cm.
Le serre bioclimatiche, i sistemi di captazione e sfruttamento dell’energia solare integrati nell’edificio (muri di accumulo, muri Trombe, sistemi strutturali a "doppia pelle", camini solari, tetti captanti) sono considerati volumi tecnici non computabili ai fini edificatori.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino almeno il 50% dell’edificio e la sostituzione delle finestre è fatto obbligo l’utilizzo di doppi vetri, con cavità contenente gas a bassa conduttività.
1.3 Valorizzare gli apporti solari passivi per ridurre il fabbisogno di riscaldamento e raffreddamento ambientale
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di demolizione e ricostruzione la progettazione dovrà avere come obiettivo di realizzare la massima disponibilità solare e il minimo ombreggiamento fra edifici nel periodo invernale, e invece l’ombreggiamento nel periodo estivo anche attraverso l’utilizzo di alberature. Per una migliore captazione solare e un più efficace bilancio energetico, si devono valorizzare le superfici vetrate più ampie e le serre nelle facciate esposte verso sud, sud-ovest, progettate con elementi che evitino il surriscaldamento estivo; per il lato nord le finestre si devono avvicinare ai minimi rapporti previsti dalla legge. Gli ambienti nei quali si svolge la maggior parte della vita abitativa dovranno essere disposti preferibilmente a Sud-Est, Sud e Sud-Ovest. Negli elaborati di progetto si dovrà motivare le scelte che riguardano: le superfici irraggiate direttamente dal sole di inverno, il numero medio di ore di esposizione collocate a sud, il contributo di colori e materiali delle superfici esterne e delle alberature; l’ombreggiamento delle chiusure vetrate nel periodo estivo; l’utilizzo di serre solari.
1.4 Efficienza energetica e uso razionale dell’energia
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione che riguardino almeno il 50% delle superfici di edifici con più appartamenti e il rifacimento degli impianti di riscaldamento, si dovranno installare sistemi per la contabilizzazione individuale del calore utilizzato per il riscaldamento, così da garantire una ripartizione corretta dei consumi energetici effettuati da ogni singola abitazione.
1.5 Riduzione dell’inquinamento luminoso esterno
Le illuminazioni esterne di strade, spazi liberi e parcheggi, pubblici e privati, devono essere realizzate con impianti caratterizzati per ridurre l’inquinamento luminoso e i consumi energetici, attraverso l’abbattimento della dispersione della luce verso l’alto e l’utilizzo di lampade ad alta efficienza. (A)
1.6 Riduzione dei consumi di acqua nelle abitazioni attraverso il recupero nel ciclo naturale delle acque, la depurazione e il riutilizzo per gli usi compatibili.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino almeno il 50% dell’edificio, le coperture e il rifacimento degli impianti idrici, si dovrà predisporre la raccolta dell’acqua meteorica dalla copertura degli edifici per l’accumulo in un invaso sotterraneo. L’acqua recuperata sarà riutilizzata per gli usi interni all’edificio nei WC e/o per convogliarle nei corsi d’acqua superficiali, nelle aree permeabili, per l’irrigazione.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino almeno il 50% dell’edificio, le coperture e il rifacimento degli impianti idrici, in tutti i casi in cui vi siano spazi liberi di pertinenza degli edifici, si dovrà predisporre un sistema di recupero delle acque grigie provenienti dagli scarichi di lavatrici, docce, vasche da bagno per essere raccolte in una vasca sotterranea di condensa grassi e per passare nelle vasche di fitodepurazione. Una volta depurate le acque saranno riutilizzate negli usi interni all’edificio nei WC e/o per convogliarle nei corsi d’acqua superficiali, nelle aree permeabili, per l’irrigazione.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino almeno il 50% dell’edificio e il rifacimento degli impianti idrici, si dovranno installare sistemi di contabilizzazione individuale dei consumi di acqua nelle singole abitazioni con tecnologie e sistemi per la riduzione dei consumi negli usi sanitari come doppi pulsanti nelle cassette di scarico per volumi differenti di acqua, rubinetti a risparmio idrico, miscelatori d’aria nei rubinetti e nelle docce.
Nei nuovi interventi urbanistici e edilizi la sistemazione esterna di piazze e spazi pubblici, nonché delle aree libere nei nuovi interventi edilizi deve prevedere superfici permeabili per almeno metà delle aree, con alberature ad alto fusto nel numero minimo di 1 ogni 30 metri quadri.
Nei nuovi interventi urbanistici e edilizi la realizzazione di parcheggi pubblici e privati deve garantire la permeabilità delle aree attraverso la scelta di superfici che consentano la crescita dell’erba, con griglie antisdrucciolo e alberature ad alto fusto distribuite nell’area e in numero minimo di 1 ogni 4 posti auto.
(A)La Regione Toscana ha emanato delle linee guida per la progettazione e l’adeguamento degli impianti di illuminazione esterna per il risparmio energetico e l ariduzione dell’inquinamento luminoso: legge Regionale n°37 del 21 marzo 2000 e relative linee guida delibera Giunta Regionale n° 29/2004 scheda 17.
2.1 Soluzioni da promuovere nella direzione dell’aumento dell’inerzia termica per ridurre le esigenze di riscaldamento invernale
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione è favorita l’installazione di sistemi di regolazione locali (valvole termostatiche, termostati collegati a sistemi locali, ecc.) che garantiscano il mantenimento della temperatura dei singoli ambienti riscaldati entro i livelli prestabili, anche in presenza di apporti gratuiti.
2.2 Soluzioni da promuovere nella direzione dell’uso razionale dell’energia e dell’efficienza energetica
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di ristrutturazione che riguardino singole abitazioni nei quali è prevista la completa sostituzione dell’impianto di riscaldamento, è favorita l’installazione di caldaie a condensazione nel caso in cui il vettore energetico utilizzato è il gas o sistemi di efficienza uguale o maggiore.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di ristrutturazione che riguardano complessi edilizi pubblici e privati nei quali è prevista la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, è favorita l’installazione di impianti di micro-cogenerazione alimentati a gas, anche abbinati con macchine frigorifero ad assorbimento (trigenerazione).
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione è favorito l’utilizzo di pannelli radianti integrati nei pavimenti o nelle solette dei locali di climatizzazione.
2.3 Riduzione dell’effetto isola di calore negli spazi urbani
Sono favoriti i progetti degli spazi aperti che prevedono di studiare e valorizzare l’apporto delle alberature, dei venti presenti, del contributo delle aree permeabili e pavimentate, dei corsi d’acqua e laghi, delle ombreggiature e dell’evaporazione, per ridurre l’effetto isola di calore negli spazi edificati e le esigenze di raffrescamento estivo e riscaldamento invernale degli edifici
2.4 Diffusione dell’utilizzo di impianti solari fotovoltaici per i fabbisogni elettrici negli edifici
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di ristrutturazione che riguardano complessi edilizi, terziari e industriali pubblici e privati è favorita l’installazione di impianti solari fotovoltaici. L’installazione deve avere come obiettivo di integrare i pannelli solari nei tetti a falde e nei tetti piani; è preferibile una esposizione a sud, sud-est, sud-ovest secondo una inclinazione ottimale.
2.5 Certificazione energetica degli edifici
L’amministrazione comunale favorisce i nuovi interventi edilizi e gli interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione che conseguono gli obiettivi posti dalla Direttiva europea 2002/91 sul rendimento e la certificazione energetica degli edifici.
2.6 Soluzioni nella direzione della riduzione dei consumi elettrici
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino il rifacimento degli impianti elettrici è favorito l’utilizzo di illuminazione artificiale di tipo fluorescente ad alta efficienza con alimentazione elettronica e la sua integrazione con l’illuminazione naturale.
2.6 Riduzione dei consumi di acqua nelle abitazioni attraverso il recupero nel ciclo naturale delle acque, la depurazione e il riutilizzo per gli usi compatibili.
Nei nuovi interventi edilizi e negli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione che riguardino il rifacimento degli impianti idrici, in tutti i casi in cui vi siano spazi liberi di pertinenza degli edifici è favorita la predisposizione di un sistema di depurazione delle acque nere da reimmettere nella rete fognaria.
2.7 Utilizzo di materiali atossici
3.1 L’installazione di impianti da fonti di energia rinnovabile sono così regolamentate:
E’ considerata attività libera:
Sono soggetti a DIA:
3.2
Nelle aree a destinazione agricola, artigianale e produttiva l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile dal vento attraverso impianti eolici di piccola taglia, con generatori di altezza fino a 20 metri, e di potenza complessiva fino a 80 chilowatt è soggetta a Dichiarazione di Inizio Attività. Sono fatte salve le specifiche indicazioni di tutela paesaggistica e ambientale che riguardino le aree.
www.fonti-rinnovabili.it
www.ecosportelloenergia.org
Organizzare i controlli delle pratiche relative alla certificazione energetica prevista dal D.Lgs n.192/05 e successive
modificazioni ( D.Lgs n.311/06) e della documentazione progettuale di cui all’articolo 28, comma 1, della Legge 9
gennaio 1991, n. 10.
Gli adempimenti progettuali riguardanti il risparmio energetico nell’edilizia richiedono
un’attività di controllo da parte dei Comuni, in assenza della quale si rischia di vanificarne gli effetti,
così come si è verificato con la documentazione progettuale da allegare alle pratiche edilizie ai sensi dalla
Legge 10/91 che in molti casi si è trasformata, in assenza di un’attività di verifica da parte degli
uffici comunali, in un mero adempimento burocratico.
A tal fine, i Comuni devono garantire la formazione tecnica e l’aggiornamento normativo del personale da adibire a
tali attività o, in alternativa, affidare e/o collaborare con soggetti terzi qualificati.
Incentivare disciplinando la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili e di interventi volti ad aumentare l’efficienza energetica nei settori civile, industriale e dei trasporti, attraverso l’elaborazione del Piano Energetico Comunale all’interno del Regolamento Urbanistico o adottando specifici Programmi di settore.
Al fine di ridurre la domanda di raffrescamento estivo delle abitazioni e aumentare l’assorbimento di anidride carbonica dall’atmosfera, aumentare le aree verdi in città, realizzando nuovi parchi pubblici e favorendo e/o prescrivendo l’inserimento degli elementi vegetazionali all’interno delle abitazioni private.
All’interno del Regolamento Edilizio Comunale, stabilire criteri per incentivare l’uso delle fonti
rinnovabili di energia a partire dalle agevolazioni fiscali, edilizie ed urbanistiche previste dalla Regione Toscana nel
Manuale per l’Edilizia Sostenibile e dalle Linee Guida per la Valutazione della Qualità Energetica ed
Ambientale degli Edifici in Toscana.
A tal fine è opportuno inserire nel Regolamento Edilizio delle schede di valutazione associate a un sistema di
punteggi premianti per gli interventi che rispondono ai requisiti prestazionali richiesti.
All’interno del Regolamento Edilizio Comunale elaborare un sistema di certificazione energetica degli edifici con la predisposizione di un modello, rispondente alle caratteristiche del nostro territorio, basato sull’applicazione delle norme citate dai D.Lgs n.192/05 e D.lgs n.311/06, traendo spunto dai Regolamenti tipo redatti dalla Regione Toscana e dalla Regione Emilia Romagna, nonché dall’esperienza di "Casa Clima" di Bolzano.
Individuare all’interno del Regolamento Edilizio Comunale una disciplina specifica per il Centro Storico che non escluda a priori la possibilità di inserimento di fonti rinnovabili, nel rispetto della Legge n. 192/93 che prevede di soddisfare il fabbisogno di energia primaria (sia termica che elettrica) per il 20% da fonti rinnovabili anche nei centri storici. Il regolamento dovrà contemperare, allo stesso tempo, le esigenze di tutela della qualità architettonica e storica degli edifici e il valore ambientale prioritario delle fonti rinnovabili di energia. A tal fine, considerando le disposizioni previste nella L.R.T. n.39/2005, è opportuno stabilire una adeguata regolamentazione della tipologia costruttiva e della corretta collocazione di tali impianti attingendo alle più recenti tipologie che offrono soluzioni interessanti e che sono sempre oggetto di ricerca per migliorarne la qualità.
Attuare quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale in materia di semplificazione amministrativa delle
autorizzazioni riguardanti gli impianti da fonti rinnovabili e il risparmio energetico nell’edilizia, con
particolare riferimento alla possibilità di realizzare interventi sotto una certa soglia dimensionale in regime
completamente libero.
Attuare le disposizioni nazionali e regionali che obbligano a soddisfare una parte del fabbisogno energetico dei nuovi
edifici con impianti che utilizzino fonti rinnovabili di energia (L.R.T. n.39/05).
Istituire uno Sportello Informativo, finalizzato a informare il cittadino sulle opportunità tecnologiche, normative, fiscali ed economiche connesse con la realizzazione di interventi nei settori delle fonti rinnovabili e dell’uso efficiente dell’energia e a promuovere idonee campagne di comunicazione, anche attraverso accordi specifici con le parti sociali interessate.
Attuare l’Energy Management degli edifici di proprietà del Comune attraverso la realizzazione di diagnosi energetiche e successivamente di un Programma di interventi per il contenimento dei consumi energetici. A tal fine utilizzare le competenze del Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia da parte dei comuni, come da disposizioni della L. 10/91 e, il meccanismo del Finanziamento Tramite Terzi applicato dalle ESCO (Energy Service Companies). Attuare quanto previsto dalla L.10/91, che prevede per gli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico l’obbligo di soddisfare il fabbisogno energetico degli stessi favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate.
Eseguire i controlli degli impianti termici previsti dal D.L. 412/92 e successive modificazioni, utilizzando tali procedure anche per costituire un sistema informativo relativo agli usi energetici degli edifici.
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| Alfredo Amari | Terenzio Longobardi | Marcello Marinelli | Roberto Sirtori |
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