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Pisa: molte trasformazioni urbane, poco verde

<< Vedi anche il dossier "Cosa succede a Pisa"

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Pisa ha subito negli ultimi anni molte trasformazioni e altre ancora sono previste, un complesso di opere che muterà la sua fisionomia. Sia a causa dei tempi lunghi in cui le trasformazioni avvengono, sia per la difficoltà di coglierle nel loro complesso, il cittadino è portato a valutare il singolo intervento, senza avere la percezione di come la sua città muti.

Parco delle torri Pisa, prima e dopo
Parco delle Torri

Le associazioni ambientaliste di Pisa vogliono che si rivolga l'attenzione al sistema città, un sistema che tende a consumare risorse (il territorio prima di tutto) in modo crescente e, in prospettiva, insostenibile, come di mostrano i dati del Rapporto sull'Ecosistema Urbano pubblicato da Legambiente. Per capire cosa sta accadendo e per fornire uno strumento di riflessione a tutti i cittadini e alla Amministrazione, le associazioni hanno redatto un dossier sul complesso delle trasformazioni urbane, realizzate e in progetto. Impossibile dare un giudizio sintetico sulle molte opere: talvolta sarebbe positivo, talvolta negativo, talvolta ne ammetterebbe la necessità, talvolta sarebbe articolato. Tuttavia, significativamente, al dossier è stato dato il titolo "La dove c'era l'erba …": se edificare è solitamente un buon investimento per il costruttore, spesso peggiora la qualità della vita. Purtroppo è pensiero diffuso, anche tra gli amministratori, che la nascita di nuovi edifici, la crescita della città, il suo estendersi mangiando la campagna intorno sia di per sé un fatto positivo; così spesso nascono nuovi insediamenti, senza che ne sia stata valutata la sostenibilità e i problemi connessi di mobilità, di impermeabilizzazione del suolo, di verde per lo svago, i equilibri ecologici, di spazi sociali. Talvolta non se ne capisce la necessità per una popolazione che negli ultimi anni si è ridotta.

Le associazioni ambientaliste vorrebbero una città bella, vivibile, equilibrata. Perciò si impegneranno in una campagna per informare e coinvolgere i cittadini su un problema specifico, ma che riguarda quello che è oggi il più grande quartiere della città, Cisanello/Pisanova. Qui, nell'area di quasi 14 ettari compresa tra via Cisanello e via Bargagna, il Piano Strutturale del 1998 prevedeva un "Parco Urbano Centrale" come "invariante strutturale", cioè un bene da "tutelare per le generazioni presenti e future e per l'equilibrio del territorio". Ma progressivamente, con diversi atti di pianificazione urbanistica, il parco si è ridotto a qualche area verde marginale nei ritagli tra palazzi e parcheggi. Non più uno spazio per passeggiare, fermarsi, incontrarsi, fare sport, far giocare i bambini, ma uno dei tanti siti urbani tra due strade di scorrimento per chi corre fuori città.

Pisa: progetto del nuovo ospedale di Cisanello
Il nuovo ospedale di Cisanello

Se così sarà, si perderà l'ultima occasione di avere un vero parco urbano, un polmone in mezzo all'abitato che a Pisa manca: gli spazi sono finiti, di parco urbano non si parlerà più. Le associazioni ambientaliste si augurano che ci sia ancora la possibilità per riprendere le prime positive intenzioni e che cittadini e istituzioni locali abbiano l'occasione di confrontarsi.

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