Ci piacerebbe, come associazione di volontariato ambientalista, occuparci principalmente della promozione del rispetto
per l'ambiente, dell'educazione ambientale dei bambini, della pulizia delle aree degradate, della collaborazione con le
amministrazioni locali per attuare politiche sempre più virtuose.
E invece siamo costretti a svolgere un lavoro di protesta e di presidio del territorio contro le stesse amministrazioni
con cui vorremmo collaborare. Queste di rendono infatti protagoniste di atti che poco hanno a che vedere con i valori
come la tutela dell'ambiente. L'ultima in ordine di tempo è l'amministrazione di San Giuliano, che ha approvato
una variante urbanistica per la zona della Fontina lo scorso 14 Gennaio.
Questo provvedimento purtroppo è in continuità con altri simili presi dai Comuni limitrofi, e in assoluto
contrasto con le dichiarazioni di intenti in merito alla tutela del territorio.
Ecco, ad esempio, due delle risposte che il candidato sindaco Panattoni diede alle domande presentate da Legambiente
Pisa a tutti i candidati in occasione delle ultime elezioni:
"Si impegna a non procedere a nuove lottizzazioni in aree agricole e di verde pubblico,
contrastando il modello di città diffusa presente ormai nei nostri territori?
Sì. Nel rispetto delle indicazioni del PRG. Qualsiasi altro intervento difforme sarà
deciso attraverso un percorso partecipato e condiviso con le popolazioni.
Si impegna a mantenere (o eventualmente aumentare) la superficie di verde pubblico nelle aree
edificate, e a non aumentare le superfici cementificate (come parcheggi ed aree edificabili)?
Sì. Anche su questo punto nel mio programma ci sono obiettivi specifici."
Tutto ciò non è avvenuto. Nella nuova variante infatti, si aumentano le volumetrie (quasi raddoppiate), si
diminuisce il verde pubblico (almeno 1000mq in meno) che viene inoltre frammentato, e i cittadini della zona sono
costretti ad organizzarsi per avere l'ascolto che si meritano. Continuiamo a non capire il perché di tanta
ostinazione nel procedere a tutti i costi con trasformazioni che non hanno nessuna oggettiva necessità
strategica. Per questo chiediamo all'amministrazione di San Giuliano di ripensare il provvedimento insieme ai cittadini,
chiarendo quali sono le ragioni di tale urgenza nel modificare gli strumenti urbanistici vigenti..
Ci auguriamo infine che per l'imminente redazione del Piano Strategico d'area pisana, strumento innovativo che
vedrà allo stesso tavolo le varie amministrazioni per pianificare la gestione del territorio secondo un disegno
condiviso, si adotti un metodo completamente diverso, e ci si pongano degli obiettivi compatibili con la
sostenibilità ambientale.
I fatti recenti purtroppo non ci consentono ottimismo.
Circolo Legambiente Pisa
WWF Pisa