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Va.D.Di. (“Vallo a dire ai dinosauri”)

Durante le mattine si è svolto il gioco di ruolo con gli studenti delle scuole che hanno partecipato. Una attività che ci ha permesso di discutere insieme a loro in modo attivo riguardo la i cambiamenti climatici, abbiamo ricercato di comprendere le problematiche in corso e di trovare soluzioni comuni.

Il gioco – simulazione “Va.D.Di.” (acronimo del progetto didattico “Vallo a dire ai dinosauri”) è stato ideato, dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e l’ARTA Abruzzo insieme all’Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo d’Aosta” di L’Aquila nel 2007 in occasione della Conferenza Junior sui cambiamenti climatici e successivamente è stato perfezionato in un kit didattico realizzato con la  collaborazione di CTS e il coordinamento della professoressa Paola Rizzi dell’Università di Sassari.
Il gioco di ruolo è ambientato nella regione di Pycaia e  nei tre centri di Molaria (città marinara), Naraoia (città metropolitana) e Santacaris (pittoresco paesino montano), che prendono il nome da  altrettanti fossili, da cui il riferimento ai dinosauri.
I giocatori possono  ricoprire diversi ruoli (sindaci, assessori, presidente di regione,  cittadini comuni, esperti e giornalisti) e sono chiamati a prendere  decisioni sulle problematiche legate al riscaldamento globale. Le difficoltà non mancano: si va dalla necessità di far comprendere la responsabilità delle attività umane nei problemi legati al clima (ci sono anche  infatti i negazionisti, coloro che definiscono i mutamenti climatici cicli naturali avvenuti anche in tempi passati), all’ esigenza di coniugare sviluppo economico e riduzione delle CO2, passando per l’educazione ambientale rivolta ai cittadini, con un occhio al budget ed agli interessi di settore.
Per ciascuna  delle tre comunità interessate, al termine della simulazione, viene

L’intento è educare i ragazzi ad agire personalmente contro i cambiamenti climatici tracciando un profilo di sostenibilità, basato sulle scelte dei singoli  partecipanti.

Il materiale è pubblico, è possibile scaricarlo dal sito dell’ ISPRA. Permette la riproduzione del gioco in qualsiasi ambito, può essere rivolto dai più piccini fino all’età adulta.