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Dossier “Mal’Aria 2016”: l’aria sporca fa male

by legambiente on gennaio 30th, 2016

Legabiente ha pubblicato “Mal’Aria 2016”: che aria respiriamo, quali danni alla salute, cosa possiamo fare

Anche il 2015 per l’aria respirata nei centri urbani è stato un anno da “codice rosso”, segnato da un’emergenza smog sempre più cronica.
Milano avvolta in una cappa che la fa somigliare a Pechino, la Pianura Padana coperta da un manto di nebbia e smog, la città della Mole dove non si intravedono sullo sfondo le montagne e la vetta del Monviso, o Roma che si risveglia più volte velata da un’insolita foschia sono solo un esempio.
Non basta appellarsi all’assenza di vento e pioggia per intere settimane, l’aria diventa sempre più irrespirabile a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili, dell’ozono e del biossido di azoto che causano danni alla salute dei cittadini e all’ambiente circostante.
E’ stato presentato il Dossier Mal’aria 2016 che raccoglie i dati sulle città italiane, per un approfondimento sulla nostra città consigliamo di leggere una nostra nota su Pisa circa l’emergenza di dicembre 2015.

Pisa ha condizioni migliori rispetto a città meno geograficamente fortunate ma, anche se solitamente rispetta i limiti delle norme nazionali, le concentrazioni di inquinanti superano i valori consigliati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che indica come pericolosi livelli di inquinanti molto più bassi rispetto a quelli scelti dalla legge italiana.

Legambiente Pisa chiede al sindaco l’aumento del numero di centraline e lancia l’iniziativa “che aria respiro? #vogliopiùcentraline”

centralinefoto

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