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Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “LEGAMBIENTE PISA”

Approvato il 21.11.2017

Art. 1

Ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n.383, e delle norme del codice civile in tema di associazioni è costituita l’associazione di promozione sociale denominata Legambiente Pisa, con sede in via San Lorenzo 38, 56127 Pisa.

L’associazione di promozione sociale Legambiente Pisa persegue le finalità della organizzazione di volontariato Circolo Legambiente e ne prosegue le attività, essendo la variazione di ragione sociale suggerita dalla volontà di consentire maggiore efficacia nella azione sociale.

Legambiente Pisa è affiliata alla associazione Legambiente ONLUS e opera per realizzarne localmente le finalità.

 

 

Art. 2

Legambiente Pisa non ha fini di lucro; non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti di chi si associa e di terzi nei settori ambientale, culturale, dell’educazione e della formazione, sociale, del volontariato, della protezione civile, della cooperazione internazionale, della difesa delle aree protette e della fauna, della protezione dei consumatori.

È esclusa qualsiasi finalità sindacale, professionale, di categoria, di interesse economico dei soci e delle socie o riferita a partiti politici.

Per raggiungere le proprie finalità l’Associazione si avvale delle proprie risorse e della rete di servizi e degli organi di Legambiente Onlus.

 

 

Art. 3

Legambiente Pisa:

  • è un’associazione pacifista e non violenta, si batte per la pace e la cooperazione fra tutti i popoli al di sopra delle frontiere e delle barriere di ogni tipo, per il disarmo totale nucleare e convenzionale;
  • persegue la protezione di tutte le forme di vita, degli equilibri della biosfera e della persona umana;
  • persegue finalità di utilità e solidarietà sociale;
  • promuove la partecipazione dei cittadini e delle cittadine alla difesa dell’ambiente (naturale e antropizzato) e alla definizione della propria qualità della vita, favorendo una migliore organizzazione sociale e una modifica dei comportamenti individuali e collettivi per uno stile di vita ambientalmente sostenibile e socialmente equo;
  • si batte per un ordine economico mondiale equo, sostenibile e solidale, agendo all’interno della cooperazione internazionale;
  • si impegna contro ogni forma di sfruttamento, di ignoranza, di ingiustizia, di discriminazione e di emarginazione;
  • opera per la divulgazione della cultura e di una conoscenza scientifica diffusa;
  • interviene nel campo dell’educazione e della formazione per favorire nelle persone giovani e adulte una coscienza sensibile ai problemi dell’ambiente e di un equilibrato rapporto tra essere umano e natura;
  • promuove e organizza processi di partecipazione;
  • romuove esperienze associative fra bambini/e, la loro partecipazione alla difesa dell’ambiente, e contrasta ogni forma di disagio infantile, di discriminazione sociale e culturale;
  • favorisce le attività motorie non lesive dell’ambiente e della persona, promuovendo sport e attività ricreative come strumento di conoscenza e valorizzazione del corpo, dell’ambiente naturale e del loro rapporto;
  • favorisce la diffusione dell’intercultura per coniugare le esigenze dello sviluppo umano con quelle della riproducibilità delle risorse ambientali per le generazioni future.

 

Per tali finalità l’Associazione può:

  • organizzare riunioni, seminari, dibattiti, convegni, campagne di sensibilizzazione verso cittadini ed amministratori, sui temi inerenti le proprie finalità;
  • produrre e diffondere materiale scientifico, tecnico, culturale, didattico attraverso qualsiasi mezzo di divulgazione;
  • organizzare e gestire progetti di sviluppo locale sostenibile, anche con altre associazioni e enti;
  • progettare e realizzare servizi nel campo dell’educazione ambientale, della formazione, dell’orientamento e aggiornamento culturale e professionale;
  • partecipare e organizzare attività di sensibilizzazione, formazione, prevenzione e di intervento in emergenza in ambito di protezione civile;
  • organizzare attività, come gite, escursioni, campi scuola, per estendere la conoscenza di zone di interesse ecologico, naturalistico e storico-cuturale;
  • progettare, organizzare e gestire attività nel settore della fruizione eco-compatibile

del tempo libero e nel campo del turismo sostenibile;

  • sostenere ed organizzare forme di volontariato dei/delle cittadini/e, di soci(e) e non soci(e) al fine di salvaguardare e recuperare l’ambiente naturale e antropizzato, i beni culturali, artistici e paesaggistici a livello locale e globale;
  • svolgere attività di manutenzione, pulizia, riqualificazione e gestione di aree verdi, spazi e strutture pubbliche e private;
  • organizzare campi di volontariato per il recupero ambientale, il risanamento di strutture urbane, il rimboschimento, la ricerca scientifica, il miglioramento della fruizione e della conoscenza di aree e strutture di interesse naturalistico e storico culturale;
  • gestire aree naturali protette, oasi naturalistiche e di protezione della fauna, aree, siti e zone di importanza naturalistica e storico culturale, parchi urbani e suburbani e relative strutture, nel quadro delle leggi regionali, nazionali e internazionali vigenti;
  • organizzare e svolgere, in proprio o in collaborazione con enti e associazioni, servizi di vigilanza sull’applicazione delle norme poste a tutela dell’ambiente, della flora e della fauna e della salute, nel quadro delle leggi regionali, nazionali e internazionali vigenti;
  • organizzare attività commerciali e produttive marginali volte al perseguimento degli scopi sociali;
  • rapportarsi, in Italia e all’estero, con enti, associazioni, cooperative e movimenti organizzati, anche con la stipula di accordi di collaborazione utili al conseguimento degli scopi sociali;
  • organizzare e gestire progetti di cooperazione nonché iniziative di educazione allo sviluppo, in Italia e all’estero, inviare personale volontario destinato ad attuare progetti di intervento e organizzare attività di formazione in loco per i suddetti volontari/e e intrattenere a tal fine contatti con gli organismi comunitari e nazionali deputati a riconoscere e finanziare tale attività;
  • promuovere e svolgere attività e iniziative finalizzate al soddisfacimento dei bisogni primari della popolazione e alla salvaguardia della vita umana, all’autosufficienza alimentare, alla valorizzazione delle risorse umane, naturali e culturali, all’attuazione e al consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e alla crescita economica, sociale e culturale dei paesi in via di sviluppo, alla costruzione di alternative di sviluppo sostenibile che valorizzino le identità e creino benessere diffuso e durevole, alla tutela dei valori ambientali, al miglioramento della condizione femminile e dell’infanzia.
  • diffondere la conoscenza dei diritti dei consumatori/trici anche mediante forme di assistenza diretta agli/alle utenti;
  • attivare opportune azioni giudiziali in sede civile, amministrativa e penale per la tutela dell’ambiente, della salute dei/delle cittadini/e e dei/delle consumatori/trici.

 

Art. 4

È iscritto/a a Legambiente Pisa chiunque ne faccia richiesta, maggiorenne e minorenne, che

risulti in regola con il versamento della quota sociale.

I soci e le socie hanno diritto a ricevere, all’atto dell’ammissione, la tessera sociale di validità di un anno e di usufruire di tutte le strutture, dei servizi, delle attività, delle prestazioni e provvidenze attuate dalle Associazione Legambiente Pisa e Legambiente ONLUS. Tutti i soci e le socie godono degli stessi diritti, anche quando sono previste diverse categorie (es.: ordinario/a, giovane,…), a meno di esclusioni specifica, v. Art. 6.. Tutti i soci e le socie sono periodicamente informati/e delle attività dell’Associazione.

I soci e le socie sono tenuti al rispetto del presente statuto e dello statuto di Legambiente ONLUS.

L’esclusione dall’Associazione avviene automaticamente in caso di mancato pagamento della quota associativa annuale. È invece deliberata dall’assemblea per:

  • svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella del Circolo;
  • inottemperanza alle disposizioni statutarie e/o alle deliberazioni assembleari;
  • per qualsiasi motivo che danneggi a tutti i livelli Legambiente.

Il/la socio/a escluso/a può ricorrere in prima istanza all’assemblea dei soci e delle socie che dovrà esprimersi in merito entro 60 giorni e in seconda istanza agli organi territoriali di Legambiente.

 

 

Art. 5

L’associazione, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dei soci e delle socie. In casi di necessità l’associazione può assumere personale dipendente o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo ai/alle propri/e associati/e.

 

Art. 6

Sono organi della Associazione: l’Assemblea dei soci e delle socie, il Consiglio Direttivo (formato da un numero massimo di 9 persone), il/la Presidente, un/una o due Vicepresidenti, il Consiglio dei Revisori.

Le cariche sociali (il Consiglio Direttivo, Presidente e Vicepresidente/i, il Consiglio dei Revisori) sono eletti in un’assemblea appositamente convocata.

Le cariche sociali rimangono in carica due anni salvo diversa delibera della assemblea.

Le cariche elettive e le attività dei soci e delle socie per i fini statutari sono prestate a titolo gratuito.

Chi si associa a Legambiente è elettore/trice attivo/a e passivo/a, escluso chi è minorenne.

Legambiente Pisa partecipa ai congressi nazionali e regionali di Legambiente. Nell’anno di svolgimento di detti congressi organizza un proprio congresso, che tra i punti all’ordine del giorno ha l’elezione degli organi dell’Associazione.

Art. 7

L’ Assemblea dei soci e delle socie è convocata, in via ordinaria almeno una volta l’anno

con all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto annuale. La convocazione dell’Assemblea avviene per via telematica, deve avere almeno due giorni di preavviso ed essere affissa all’albo dell’Associazione con l’ordine del giorno. La riunione dei soci e delle socie si tiene di norma una volta la settimana; se la convocazione avviene secondo quanto stabilito al paragrafo precedente, assume funzione di Assemblea ordinaria.

 

L’assemblea può essere convocata in via straordinaria dal/la Presidente o da almeno la metà del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata avanzata per iscritto al/la Presidente da almeno un terzo dei soci. In caso di motivata urgenza, l’assemblea straordinaria può venire convocata con un solo giorno di preavviso.

Nei casi in cui l’OdG chiami l’assemblea a decidere su: approvazione del rendiconto economico annuale e/o rinnovo delle cariche sociali e/o proposte di modifiche statutarie, l’assemblea è convocata con 5 giorni di anticipo e la maggioranza richiesta è, in prima convocazione, quella assoluta dei soci e delle socie; in seconda convocazione, predisposta almeno tre ore dopo, quella assoluta dei/delle presenti.

Il/la Presidente nomina fra i soci un/a segretario/a verbalizzante. L’assemblea:

  • definisce e organizza le attività della Associazione;
  • si pronuncia su ogni argomento che venga sottoposto alla sua attenzione;
  • autorizza il/la Presidente alla stipula di atti e contratti inerenti l’attività sociale;
    • approva il rendiconto economico finanziario annuale;
    • elegge le cariche sociali; può inoltre rinnovarle prima della scadenza naturale;
    • definisce ed approva le modifiche statutarie;
    • decide in ordine allo scioglimento della Associazione e alla devoluzione del patrimonio sociale residuo secondo quanto disposto all’articolo 13.

 

Le delibere assembleari dovranno essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee.

Le delibere dell’assemblea sono valide se prese a maggioranza assoluta dei/delle presenti.

 

 

Art. 8

Il Consiglio Direttivo:

  • propone attività all’assemblea e ne recepisce le proposte;
  • redige i programmi di attività sociale previsti dalla Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • predispone la bozza di rendiconto economico annuale da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea;
  • propone all’Assemblea l’esclusione di soci e socie in base alle motivazioni indicate

nell’articolo 4;

  • può cooptare, in attesa di ratifica assembleare, ulteriori membri per un numero non superiore al 50% del numero eletto.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo si adottano a maggioranza dei/delle presenti sia in prima che in seconda convocazione. In caso di parità di voti prevale il voto del/della Presidente.

 

Art. 9

L’assemblea dei soci e delle socie nomina il Collegio dei Revisori dei conti, composto di tre persone, e ne indica il/la presidente. Essi/e possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e vigilano sull’amministrazione dell’associazione.

 

 

Art. 10

Il/la Presidente:

  • rappresenta legalmente l’Associazione in ogni sede;
  • convoca l’assemblea dei soci e delle socie e il consiglio direttivo, stabilendo l’ordine del giorno;
  • coadiuvato/a dagli altri membri del consiglio direttivo, segue e controlla l’attuazione dei piani operativi deliberati dalla assemblea dei soci e delle socie;
  • gestisce l’ordinaria amministrazione sulla base degli indirizzi emanati dalla Assemblea e dal Consiglio Direttivo.

In caso di assenza o di impedimento dell/la Presidente, le sue funzioni sono assunte dal/la Vicepresidente più anziano/a come adesione alla Associazione.

Il/la Presidente è rieleggibile.

 

 

Art. 11

Un apposito registro dei verbali contiene le delibere assembleari, i verbali dei congressi e ogni altra nota venga richiesta da almeno un/a socio/a.

 

 

Art. 12

Il patrimonio della Associazione è costituito da:

  • patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà della Associazione;
  • avanzi di gestione degli esercizi precedenti.

L’Associazione trae le risorse economiche per lo svolgimento delle proprie attività da:

a)  contributi associativi;

b)  contributi di privati;

c)  contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, organismi internazionali;

d)  donazioni e lasciti testamentari;

e)  rimborsi derivanti da convenzioni;

f)  raccolte pubbliche occasionali di fondi mediante campagne di sensibilizzazione;

g)     tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.

 

 

Art. 13

Il/La presidente del Collegio dei Revisori predispone, entro il mese di febbraio, un rendiconto economico finanziario dell’anno solare precedente, dal quale risultano i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, le spese sostenute e lo stato patrimoniale.

Il rendiconto deve essere approvato dal Collegio dei revisori, messo a disposizione di tutti gli associati e presentato all’Assemblea dei soci per la sua approvazione entro il trenta aprile.

 

 

Art. 14

In caso di scioglimento della Associazione, il patrimonio sarà devoluto a Legambiente Toscana.

 

 

Art. 15

Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le norme previste dallo Statuto di Legambiente Onlus, dalla legge n. 383 del 07 dicembre 2000 e delle altre leggi vigenti.

 

 

Art. 16

In via transitoria, sino al primo congresso di Legambiente Pisa e comunque entro l’anno solare 2015, le cariche sociali della associazione sono assunte dagli eletti nelle omologhe cariche della organizzazione di volontariato Circolo Legambiente Pisa