Skip to content

Migranti: “aiutarli a casa loro”, come?

by legambiente on luglio 25th, 2017

Una proposta che viene da più parti, ma che deve essere specificata per evitare che sia soltanto un modo per aiutarli né a casa nostra né a casa loro
L’editoriale di Giovanni De Mauro sul settimanale L’Internazionale (14-20 luglio 2017, n.1213) indica con quali azioni si potrebbero aiutare i migranti “a casa loro”.

Riportiamo il testo

«…. Perché se si fanno 2 conti, come gli ha fatti Ilda Curti, esperta di relazioni internazionali e in passato assessore a Torino, si capisce subito che “aiutarli a casa loro” comporterebbe costi, non solo economici, di gran lunga superiori ad “accoglierli a casa nostra”. Bisognerebbe smettere di vendere armi e tecnologie militari ai regimi autoritari (l’Italia è l’ottavo paese al mondo per esportazioni di armi); sospendere ogni forma di sostegno economico ai governi corrotti; interrompere lo sfruttamento delle regioni da cui proviene gran parte delle materie prime di cui hanno bisogno le nostre industrie; affrontare e combattere seriamente il cambiamento climatico; investire in scuole, ospedali, sviluppo locale, infrastrutture, tecnologia, energia rinnovabile, reti di mobilità sostenibile; combattere l’economia dello sfruttamento, quella che ci fa trovare i pomodori a un euro al chilo nei supermenrcati; aprire canali umanitari che tolgano ossigeno a trafficanti e mafie; riformare e dare autorevolezza alle istituzioni internazionali, cedendo tutti un po’ di sovranità nazionale. E molto altro ancora, con l’obiettivo di combattere le disuguaglinanze globali e pronti a rinunciare a parte dei privilegi dell’essere nati casualmente da questa parte del mondo. Ecco, per aiutarli davvero “a casa loro” bisognerebbe fare tutto questo. Ma è chiaro che nessun leader europeo ha realmente intenzione di farlo. Perché vorrebbe dire fare la rivoluzione.»

From → Uncategorized

Comments are closed.