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People Mover

Il people mover sarà una navetta su rotaia senza conducente (trainata via cavo come le funivie) tra l’aeroporto e la stazione centrale di Pisa

Riportiamo le incertezze su costi e tempi di realizzazione. Cerchiamo anche di capire a chi e a cosa serve l’opera. E infine: conviene funzionalmente ed economicamente?

Il servizio navetta su rotaia senza conducente sarà realizzato da  un’Ati (associazione temporanea di imprese) con capofila Leitner Spa, l’azienda costruttrice dell’impianto. L’operazione è gestita dalla Pisamo, società pubblica di proprietà del Comune di  Pisa. Il sindaco di Pisa ha chiesto alla SAT (la società che gestisce l’aeroporto) di entrare nell’Ati.

 I costi
     Il costo previsto è di 71 milioni di euro, con contributo un pubblico di 21 milioni e un contributo regionale annuo di 830.000 euro (quanto viene già concesso per l’equivalente tratto ferroviario). L’ Ati metterà i restanti 50 milioni, rifacendosi con una concessione di 35  anni, il contributo annuo regionale e il biglietto 2,7 euro per il passaggio sulla navetta o la sosta nel parcheggio scambiatore di Pisa sud (in questo caso comprende anche il costo della corsa).
Il piano economico-finanziario del People Mover dovrà passare entro l’anno al vaglio del consiglio comunale, avendo subito una previsione al rialzo.
Non corrisponde al vero la speranza che l’opera non costi niente al cittadino poiché il “pubblico” sarà impegnato per 21 milioni e verserà 840.000 euro ogni anno (2274 euro ogni giorno).
La previsione per i futuri gestori dell’impianto è di avere almeno 2 milioni di utenti l’anno e il Comune di Pisa fa notare che <<fondamentale per l’equilibrio economi cioè che lo scalo raggiunga i 7,5 milioni l’anno (circa il doppio dei passeggeri attuali. n.d.r.)>>. E’ una speranza, non una certezza. Ricordiamo che con il “project financing”, qualora le cose non vadano come ci si era augurati, il privato che anticipa il capitale ha diritto a un risarcimento dal pubblico, è già successo; in particolare l’aumento dei costi preventivati è più la norma che l’eccezione.
Sul fronte economico si deve anche considerare che la navetta entrerà in concorrenza con l’autobus, danneggiando le già povere finanza del trasporto pubblico.
I tempi.
     Pisamo fissa la fine dei entro il 2015. Il tempo di un anno per completare l’opera sembra molto ottimistico. Anche per alcune criticità riguardo agli espropri di alcuni terreni privati e del demanio militare per il tracciato del People Mover e le opere connesse.

Utilità dell’opera

Presentiamo una prima tabella per un confronto navetta-bus (LAM Rossa), per poi  svolgere altre considerazioni.

 

Bus

People Mover

Commenti

Costi di realizzazione (euro)

0

previsti 71 milioni di euro

(previsti 21 milioni di euro di contributo pubblico)

Nel costo del People Mover è compresa  la costruzione di altre opere (vedi sotto)

Contributi pubblici annuali

???

830.000 euro

Il trasporto pubblico è sostenuto da fondi regionali – non sappiamo quantificarli per una sola linea

Costo del biglietto

1 euro

2,7 euro

Frequenza/tempo percorrenza per la stazione

Ogni 10/12 minuti circa

Qualche minuto

Ogni 5/6 minuti circa

Qualche minuto

Tragitto

Aeroporto-stazione-centro città-Piazza dei Miracoli

Aeroporto-stazione

Con il People Mover bisogna prendere un secondo mezzo per raggiungere molte zone della città.

A favore della navetta si deve ricordare che il suo costo comprende anche opere che interessano la città:  la soppressione della  attuale linea ferroviaria, miglioramenti  della viabilità e una pista ciclabile, verde urbano. Si prevede anche il parcheggio scambiatore previsto nel Piano Urbano del Traffico (con fermata intermedia) per limitare gli ingressi delle auto in città; ricordiamo, tuttavia, che solitamente con il termine parcheggio scambiatore si intende un parcheggio gratuito.
Argomento a favore della navetta sarebbe la realizzazione di un sistema di un trasporto a basso impatto ambientale. Il tema può lasciare adito a diverse opinioni.  Molte risorse ambientali si consumeranno per realizzare l’opera. Gli autobus continueranno a viaggiare semivuoti sino alla stazione. Il numero di macchine fermate nel parcheggio scambiatore dovrà essere verificato: la navetta porterà i pendolari alla stazione e qui, se vogliono recarsi in altre zone della città si dovranno rivolgere a un altro mezzo, dato che la rende meno attraente l’abbandono dell’auto nel parcheggio scambiatore.
Resta infine la considerazione che, anche in presenza di benefici ambientali, probabilmente gli ingenti capitali pubblici sarebbero stati meglio spesi nel potenziamento dell’attuale trasporto pubblico, un vero parcheggio scambiatore con bus-navetta per tutta la città e una diffusa viabilità ciclopedonale nel quartiere.